
FRANCHINI - L'Ultima nota • Musica e musicisti nei lager nazisti
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ROBERTO FRANCHINI - L'Ultima nota • Musica e musicisti nei lager nazisti
Anche se può sembrare paradossale, i lager nazisti avevano una loro colonna sonora. Ad Auschwitz, Terezin, Buchenwald e Dachau si faceva musica per molti motivi. Le SS imponevano ai prigionieri di accompagnare le torture, le marce verso il lavoro o le camere a gas con brani strumentali. Le piccole o grandi orchestre allestite nei lager servivano per intrattenere gli aguzzini nel fine settimana o per sostenere la propaganda nazista. Nei campi di sterminio si incontrarono musicisti di grande valore che riuscirono a produrre opere di notevole qualità. Sul sottile confine tra la vita e la morte, dove la musica è stata tormento e consolazione, ossessione e motivo di speranza, sono nate anche orchestre femminili e complessi jazz, monaci benedettini hanno composto canti religiosi, ebrei e rom hanno scritto, talvolta in luoghi improbabili come l'obitorio, melodie di ribellione e inni di speranza. di notevole
Copertina flessibile, 328 pagine