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ANGELOTTI - Maria Grisi • Una voce ritrovata + CD Audio
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MARCO ANGELOTTI - Maria Grisi • Una voce ritrovata + CD Audio
Libro con CD Audio allegato
Nata a Pesaro l'11 gennaio 1873, Maria Grisi si diplomò nell'anno scolastico 1892 alla scuola di canto nella classe di Virginia Boccabadati al Liceo Musicale di Pesaro. In quell'anno si distinse durante le manifestazioni del primo centenario rossiniano, ma il suo vero esordio fu nel Guglielmo Tell, al Teatro Carlo Felice di Genova nel febbraio 1894. Nei primi anni si esibì in opere di Bizet, Leoncavallo, Donizetti, ma soprattutto Verdi (Aida, Un ballo in maschera, Il trovatore, La forza del destino) in diversi teatri italiani, per poi ritornare a Pesaro nel 1896, nella stagione di Carnevale, dove fu Santuzza nella Cavalleria rusticana. Nell'aprile dello stesso anno si sposò con Angelo Ghiselli, nobile di Cesena, e si trasferì in quella città, mantenendo però sempre i rapporti con la nativa Pesaro dove vivevano i suoi famigliari.
Dopo tre anni di forzata sospensione dalle scene per la nascita dei tre figli, riprese a cantare nel 1901, con un repertorio quasi esclusivamente verdiano, sia in Italia che all'estero (Corfù, Atene, Città del Messico, L'Avana, Lisbona). Nella stagione d'autunno del Teatro Comunale di Bologna, nel 1905, interpretò Brunilde nel Sigfrido di Wagner insieme a Giuseppe Borgatti e sotto la direzione di Toscanini. Questa fu la sua prima interpretazione di opere wagneriane, che diventarono poi il fulcro del suo repertorio fino alla fine della sua carriera: cantò infatti nelle opere Sigfrido, Valchiria, Tristano e Isotta, Lohengrin in molti teatri Italiani ed esteri (Venezia, Roma, Barcellona, ecc.) fino al 1915, anno in cui si ritirò dalle scene a causa della guerra: ultima sua apparizione in pubblico fu a dicembre a Pesaro, in due concerti organizzati da Giacomo Zanella per i soldati in guerra.
Maria Grisi partecipò anche a due sessioni di registrazione con la “Gramophone and Typewriter Company” (prima casa discografica operante in Europa) a Milano nel 1906, sotto la direzione del maestro Sabajno al Teatro a La Scala: registrò arie tratte da opere di Verdi, Meyerbeer ed altri, che ora sono stati recuperati grazie ad un paziente lavoro di restauro dei rari dischi a 78 giri e riversati in digitale per comporre il CD allegato al libro.
Copertina flessibile, 160 pagine
BISOGNI - Renata Tebaldi • «Dolce maestà». Figlia, Donna, Icona
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%VINCENZO RAMÓN BISOGNI - Renata Tebaldi • «Dolce maestà». Figlia, Donna, Icona
Quanto mai opportuno, se non indispensabile, appare un nuovo contributo biografico all’arte di Renata Tebaldi, ora che se ne celebra il 75° anniversario dal debutto in teatro, 23 maggio 1944, e il 19 dicembre 2019 a 15 anni dall’addio a questo mondo di chi seppe porsi fondamentale nella storia del teatro lirico in virtù di doti musicali di rara eufonia.
La grande figura della Tebaldi, primadonna di indubbio, rasserenante fascino, è sembrata ingigantirsi in tempi recenti, quando la musicologia internazionale ha moltiplicato ammirati contributi critici e sono questi che, assieme ad aggiornati particolari biografici, prendono ora spazio innovativo, non senza doverosa oggettività, in questa attesa biografia.
Copertina flessibile, 247 pagine
INZAGHI - Beniamino Gigli
Regular price €59,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%LUIGI INZAGHI - Beniamino Gigli
La vita di Beniamino Gigli è stata tra le più affascinanti del secolo XX. Non bello di forme come Franco Corelli, giudicato anzi troppo grasso e brutto per comparire sulle scene del Colón, Gigli cantava invece ammirevolmente più di qualsiasi altro tenore del suo tempo, escluso Caruso, in quanto possedeva la virilità di Martinelli, il pathos di Caruso, la liquidità di Bonci, il temperamento di Crimi, la grazia di Gayarre, la dolcezza di Angelo Masini e il calore di Roberto Stagno. I suoi modi di fare contrastavano grandemente da quelli convenzionali degli altri tenori, grazie alla sua voce che risuonava piena, ricca ed espressiva nel timbro. Là dove limitò il suo ardore per giovare all’arte, sfoggò in cambio delle meravigliose mezze-voci e delle sonore note di testa. Non cercò neppure di convincere il pubblico presentando sempre una figura idilliaca o di appassionato fervore, né pronunciare un francese perfetto, ma anche in ciò la sua approssimazione meritava un elogio. Là dove ostentava note acute, in barba al dettato melodico del compositore, venne stigmatizzato dai critici ma apprezzato da Cilèa e da Alfano che approvarono le modifiche al loro genio creativo. I suoi do di petto nella pira verdiana furono alquanto arrischiati, arrivando bene solamente al Si naturale: il resto lo lasciava ai suoi falsettoni più arditi! Sposo non integerrimo, oltre ad aver cantato in 62 diverse opere di ogni genere dal 1907 al 1953, beneficò una quantità enorme di persone, di enti privati e pubblici, da meritargli medaglie, diplomi, onorificenze da capi di Stato e dalla Chiesa Cattolica. Accusato di collaborazionismo con nazisti e fascisti, venne escluso dal grande concerto toscaniniano che inaugurò il Teatro alla Scala di Milano nel primo dopoguerra. Avvicinatosi allora alla Democrazia Cristiana di Alcide De Gasperi, accettò la candidatura a deputato delle Marche. Il libro, in grande formato, accoglie documenti e illustrazioni inedite. Il libro contiene: - Oltre 300 illustrazioni - Le origini e gli studi - Le famiglie - La carriera - Il litigio col Metropolitan - I concerti - Attore cinematografico - La discografia - La Musica Sacra - Città delle esibizioni gigliane - Le opere della carriera - Cronologia - Documenti - Registrazioni - Film e cortometraggi
Formato grande, copertina flessibile, 607 pagine
PAGANELLI - Juanita Caracciolo • Una breve e fulgida stella tra Puccini e Mascagni
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ROBERTA PAGANELLI - Juanita Caracciolo • Una breve e fulgida stella tra Puccini e Mascagni
Juanita Caracciolo, nonostante sia stata definita da Rodolfo Celletti «probabilmente il soprano più rigorosamente e squisitamente lirico della sua epoca per voce, aspetto, gusto, interpretazione, scena, repertorio», è stata ingiustamente dimenticata. L'Autrice privilegiando la documentazione inedita e rara, si è pertanto proposta di rinverdire il suo ricordo ricostruendo l'intensa e brillante carriera e le tappe fondamentali della sua vita, breve e fulgida come quella di una stella. E stella del melodramma fu invero Juanita Caracciolo, quando, chiamata alla Scala dal grande Toscanini, raggiunse il momento culminante della carriera esibendosi con splendido successo nella Manon Lescaut, nel Mefistofele, in Luisa e ne I Maestri Cantori di Norimberga. Solo la morte, a soli trentacinque anni, interruppe la sua rapida ascesa, ma non riuscì a cancellare la scia luminosa dei suoi trionfi. Fu infatti partner di straordinari cantanti, quali Beniamino Gigli, Pertile, Pinza, tanto per citare soltanto i più noti, e rivestì notevole importanza nel panorama culturale del tempo anche per i contatti tenuti con Mascagni, Puccini, Massenet, Toscanini. Come suggerisce Rodolfo Celletti, fu «una cantante tutta grazia, gentilezza, eleganza, perché la sua voce aveva una delicatezza intima, una melodiosità ovattata e carezzevole», che non cadde però in languidi sentimentalismi. Prefazione di Giorgio Gualerzi
Libro con CD Audio allegato
Nata a Pesaro l'11 gennaio 1873, Maria Grisi si diplomò nell'anno scolastico 1892 alla scuola di canto nella classe di Virginia Boccabadati al Liceo Musicale di Pesaro. In quell'anno si distinse durante le manifestazioni del primo centenario rossiniano, ma il suo vero esordio fu nel Guglielmo Tell, al Teatro Carlo Felice di Genova nel febbraio 1894. Nei primi anni si esibì in opere di Bizet, Leoncavallo, Donizetti, ma soprattutto Verdi (Aida, Un ballo in maschera, Il trovatore, La forza del destino) in diversi teatri italiani, per poi ritornare a Pesaro nel 1896, nella stagione di Carnevale, dove fu Santuzza nella Cavalleria rusticana. Nell'aprile dello stesso anno si sposò con Angelo Ghiselli, nobile di Cesena, e si trasferì in quella città, mantenendo però sempre i rapporti con la nativa Pesaro dove vivevano i suoi famigliari.
Dopo tre anni di forzata sospensione dalle scene per la nascita dei tre figli, riprese a cantare nel 1901, con un repertorio quasi esclusivamente verdiano, sia in Italia che all'estero (Corfù, Atene, Città del Messico, L'Avana, Lisbona). Nella stagione d'autunno del Teatro Comunale di Bologna, nel 1905, interpretò Brunilde nel Sigfrido di Wagner insieme a Giuseppe Borgatti e sotto la direzione di Toscanini. Questa fu la sua prima interpretazione di opere wagneriane, che diventarono poi il fulcro del suo repertorio fino alla fine della sua carriera: cantò infatti nelle opere Sigfrido, Valchiria, Tristano e Isotta, Lohengrin in molti teatri Italiani ed esteri (Venezia, Roma, Barcellona, ecc.) fino al 1915, anno in cui si ritirò dalle scene a causa della guerra: ultima sua apparizione in pubblico fu a dicembre a Pesaro, in due concerti organizzati da Giacomo Zanella per i soldati in guerra.
Maria Grisi partecipò anche a due sessioni di registrazione con la “Gramophone and Typewriter Company” (prima casa discografica operante in Europa) a Milano nel 1906, sotto la direzione del maestro Sabajno al Teatro a La Scala: registrò arie tratte da opere di Verdi, Meyerbeer ed altri, che ora sono stati recuperati grazie ad un paziente lavoro di restauro dei rari dischi a 78 giri e riversati in digitale per comporre il CD allegato al libro.
Il CD allegato contiene:
Traccia | Interpreti | Durata |
1. FILIPPO MARCHETTI Ruy Blas "O dolce voluttà'' |
con P. Lara | 3:39 |
2. GIACOMO MEYERBEER Gli ugonotti "Nella notte'' |
con A. de Segurola | 3:18 |
3. GIUSEPPE VERDI Il trovatore "Di tale amor'' |
2:28 | |
4. Il trovatore "E deggio e posso crederlo'' | con F. Cigada e R. Sangiorgi | 3:44 |
5. La forza del destino "Me pellegrina ed orfana'' | 3:09 | |
6. La forza del destino "Pronti i destrieri'' | con P. Lara | 3:23 |
7. La forza del destino "Se voi scacciate'' | con A. de Segurola | 3:18 |
8. La forza del destino "Sull'alba il piede'' | con A. de Segurola | 3:12 |
9. VINCENZO BELLINI Norma "Deh! Con te li prendi'' |
con L. Mileri | 3:08 |
10. GIUSEPPE VERDI Ernani "Ernani involami'' |
2:29 | |
11. Ernani "Vedi come il buon vegliardo'' | con F. Cigada, R. Sangiorgi, G. Sala e L. Ottoboni |
3:47 |
12. Ernani "Mio signor, dolente io sono'' | con R. Sangiorgi, G. Sala e L. Ottoboni | 1:58 |
13. Ernani "Vieni meco'' | con F. Cigada e L. Ottoboni | 3:07 |
14. Ernani "O sommo Carlo'' | con F. Cigada e R. Sangiorgi | 3:33 |
15. Un ballo in maschera "Di che fulgor'' | con G. Huguet, F. Cigada e L. Ottoboni | 3:04 |
16. Un ballo in maschera "T'amo, sì, t'amo" | con P. Lara | 3:00 |
Totale durata | 50:24 |
Copertina flessibile, 198 pagine

RESCIGNO - Marianna Barbieri Nini
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%EDUARDO RESCIGNO - Marianna Barbieri Nini. I mezzi-successi, le semi-cadute, le compiute sconfitte e i mancati trionfi di una grande cantante
Un caso certamente strano, e forse del tutto insolito: la nostra limitata conoscenza dei fatti della vita di una grande cantante dell’Ottocento, Marianna Barbieri Nini, che pure ha avuto, fra l’altro, il privilegio di essere stata la prima interprete di ben tre personaggi verdiani fra cui la celebrata e fondamentale Lady Macbeth. Ma non si tratta soltanto di una limitata informazione; infatti, quel poco che sappiamo di lei è a volte del tutto errato, come il leggendario debutto come Lucrezia Borgia nell’opera di Donizetti, una scelta determinata dal fatto che quel personaggio appare in scena mascherato. Poiché si narra che il soprano fosse afflitto da una micidiale bruttezza, si trattava di una scelta geniale: offrire allo spettatore dapprima soltanto la voce, che era bellissima – su questo sono tutti d’accordo – e svelare soltanto in corso d’opera i lineamenti del viso che a quel punto, a platea già conquistata, sarebbero stati visti come un trascurabile neo. Mettere in luce le inesattezze, significa percorrere l’intero svolgimento della carriera del soprano, una carriera anch’essa per molti aspetti anomala. Un contesto familiare benestante, inserito negli ambienti della corte granducale di Firenze, le ha facilitato un inizio soddisfacente, a cui hanno fatto seguito alcune prove del tutto negative e un ritiro dalle scene durato quasi due anni. A questo punto, divenuta moglie di un nobile senese, la cantante riprende l’attività, e lentamente, con la nonchalance appropriata al rango di contessa, conquista il successo, fino alle grandi prove verdiane.
Copertina flessibile, 345 pagine

ZEANI / VOINESCU - Talento e Bellezza • Dialogo con Sever Voinescu
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%VIRGINIA ZEANI / SEVER VOINESCU - Talento e Bellezza • Dialogo con Sever Voinescu
Virginia Zeani, nata in Romania nel 1925, è uno dei soprani più importanti del secondo dopoguerra, protagonista in Italia – la sua seconda patria, in cui abitò per oltre trent’anni – di spettacoli storici, dalla prima mondiale de I dialoghi delle Carmelitane di Poulenc a tantissime recite di Traviata (Violetta fu il suo ruolo simbolo) e di ripescaggi di opere rare. Sposata con Nicola Rossi-Lemeni, fu legata alla migliore società romana e italiana, a partire dalla coppia Fellini-Masina con cui condivideva la residenza estiva a Fregene; dall’inizio degli anni ’80 risiede negli Stati Uniti, dove ha abbandonato la carriera sul palcoscenico per quella, non meno coronata da successi, di insegnante di canto. Questo libro non è solo una raccolta di memorie, private e pubbliche, dall’infanzia a Solovastru e Bucarest agli anni italiani e poi americani, ma anche un imperdibile spaccato di un mondo, di una società, di un clima culturale. Presentazione di † Virgil Bercea, Vescovo di Oradea Mare
Copertina flessibile, 206 pagine