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DOLCE - Manuale Wagneriano per la disabilità • Ideologia e metodo per una didattica inclusiva
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ANGELO DOLCE - Manuale Wagneriano per la disabilità • Ideologia e metodo per una didattica inclusiva
È possibile insegnare a disabili gravi senza saperli immaginare diversamente?
Si può parlare ad un bullo senza avere la capacità di proiettarlo fuori dalle dinamiche di gruppo?
E ad un ragazzo geniale, come rivolgersi? Quali parole usare?
Lorenzo da Mestre, professore di sostegno di Ricky un ragazzo disabile grave, con il Manuale wagneriano per la disabilità, riesce a creare un percorso di vita nel quale il suo alunno viene coinvolto in un'incredibile metamorfosi.
Solo la sensibilità wagneriana di Lorenzo da Mestre consente questo passaggio.
Per Giuseppe Sinopoli “Wagner è la resa di Freud in musica”. Nel Wagnerismo c'è tutta quella filosofia della vita che, partendo da Schopenhauer e passando per Nietzsche, permette di comprendere gli archetipi interiori dell'uomo moderno.
Gli attributi divini degli eroi wagneriani, potrebbero essere diagnosticati come patologie, come disabilità se non interpretati attraverso uno sguardo filosofico-estetico.
Tutti noi siamo disabili ed è la nostra percezione degli altri che ci consente di vederci diversamente.
L'esperienza wagneriana è un'esperienza molto forte, una vera e propria droga, una malattia — dice Nietzsche — da cui è affetto lo stesso Lorenzo da Mestre.
Quale diagnosi per un wagneriano?
Dopo la lettura di questo libro sarà ancora possibile non essere wagneriani?
INDICE SOMMARIO
Introduzione
Capitolo I. Aspetti introduttivi e campi d'indagine: Osservazione wagneriana del contesto scolastico - Istituzioni di riferimento, accordi e pianificazione - Prima relazione d'incontro scuola-famiglia - Quadro diagnostico psicologico con referente USL
Capitolo II. Somministrazioni wagneriane, risorse e strumenti: Modalità e prassi dell'ascolto wagneriano (Tannhauser) - Intervento e strutturazione per l'ascolto wagneriano (Lohengrin) - Coordinamento dei servizi extrascolastici per le attività wagneriane (Ring) - La classe come comunità inclusiva per le attività wagneriane (Nibelunghi)
Capitolo III. Progettazione individualizzata e inclusione: Dibattito e confronto sulla partecipazione alle visite d'istruzione: il caso Venezia - Dibattito e confronto sulla partecipazione degli operatori alle attività wagneriane (Valchiria) - Il Sociogramma e lo Psicodramma di Moreno (Siegfried) - L'Assunta di Tiziano e l'assunzione di responsabilità dei docenti accompagnatori (Maestri Cantori) - Contesti altri: la classe come *Community of learners - Apprendimento come volontà di vivere
Capitolo IV. Filtri affettivi e filtri d'amore: Intervento di risposta della diagnosi alle domande delle famiglie e alle caratteristiche degli alunni - Fattori che favoriscono o inibiscono l'apprendimento wagneriano - Filosofia della relazione d'amore wagneriano - Simboli e funzioni del linguaggio nello sviluppo - Filtro simbolico della rappresentazione amorosa (Tristano e Isotta) - Società del consumo e società del valore
Capitolo V. Psicologia delle folle: Dinamiche di comportamento: verdiani contro wagneriani - Esagerazione e semplicismo dei sentimenti delle folle - Immagini e parole, il modello di attaccamento della madre (Kundry)
Capitolo VI. Dinamiche di classe e dinamiche di coppia: Handlung, l'agire che oltrepassa l'evento visibile - Formazione di un bullo - Estasi e decadimento: tossicodipendenza e dipendenza wagneriana - La caduta del padre - Leitmotiv del tema d'amore - Musica funzionale alle attività del bullismo - Sehnsuck, l'anelito del desiderio - Gesamtkunstwerk, parole suoni e immagini in unico atto - Il trionfo del bullo
Capitolo VII. Dinamiche del conflitto, vincitori e vinti: Il viaggio del padre (Wotan) - Verso Bayreuth, progettazione di un sogno - Il coraggio di Sigmund - La lotta dei clochards - Verso il Walhalla, fuga dalla realtà - Il coraggio di Siglinde
Capitolo VIII. Visioni della società del XXI secolo: Musica come allegoria della società (Hans Sachs) - Gunter e le politiche sociali - La società dei bulli - La società di Parsifa - La società degli accademici - La vendetta dei bulli
Capitolo IX. Cura wagneriana: L'accordo di Tristano e Isotta - La coscienza del padre (Wotan) - La coscienza della madre (Kundry) - L'unico e la sua proprietà - Wahnfried, dove e illusioni trovano pace - Neuschwanstein, il mondo wagneriano di Ludwig
Capitolo X. L'unico e la sua proprietà: Wahnfried, dove le illusioni trovano pace - Neuschwanstein, il mondo wagneriano di Ludwig
Capitolo XI. L'insegnate di sostegno wagneriano: La capacità di immaginazione wagneriana - Un professionista wagneriano - “É l'amicizia la mia patria”, educazione all'affettività - Inside Out
Capitolo XII. Sulle ali di Glenn Gould: Il primo colpo d'ali al pianoforte - “O popolo forgia le tue ali e spicca il volo” - uga sul tema della didattica - Steinway cd 318 - Variazioni sullo Jagermeister - Le straordinarie accordature di Charles Verne Edquist - La relazione di cura di Cosima Liszt - Idillio di Sigfrido, saggio di fine anno - Affetto da wagnerismo - Sulle ali delle Valchirie
Bibliografia
Copertina flessibile, 200 pagine

MACRIPÒ - Riflessioni su alcuni aspetti della tecnica pianistica
Regular price €29,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%GUIDO ANTONIO MACRIPÒ - Riflessioni su alcuni aspetti della tecnica pianistica • Presentazione di Beatrice Rana
Il libro nasce dall’esigenza dell’Autore di riparare l’anello della catena del sapere che si tramanda da Maestro ad allievo, ritenendo di averlo spezzato poiché non ha intrapreso l’attività professionale di musicista. I preziosi insegnamenti sulla Musica e sull’arte di suonare il pianoforte trasmessigli dalla sua docente e concertista Lya De Barberiis – risalenti per suo tramite direttamente ai Maestri A. Longo, A. Casella e M. Long – vengono organizzati e confrontati con il pensiero di altri grandi didatti. Vivificati dall’incontro con la leggendaria Scuola russa, essendo l’Autore da alcuni anni allievo del Maestro Konstantin Bogino, discepolo di V. Gornostaeva, a sua volta allieva di H. Neuhaus, sono offerti quali riflessioni svolte in modo per quanto possibile colloquiale e non accademico a pianisti, docenti ed allievi che lavorano quotidianamente per affinare le proprie capacità al fine di impadronirsi della tecnica e far conoscere la sterminata meravigliosa letteratura composta per il pianoforte. Nella prima parte, dopo aver riflettuto sul funzionamento del tasto e sul funzionamento dell’arto, sul principio di economia nell’esecuzione e sul principio dialettico nello studio, si discorre della souplesse, del peso naturale, dell’appoggio, della sensazione unificante, della caduta, del lancio e della rotazione. Nella seconda parte le considerazioni vengono approfondite applicandole alle formule tecniche più usuali per poi concludere con le riflessioni sullo staccato, il legato e il cantabile, vera vetta virtuosistica del pianista da raggiungere attraverso uno studio costante, attento, dialettico, appassionato e di qualità.
Copertina flessibile, 226 pagine

MINEO - Il Grande Manuale Del Trombone • “Il Rombo Magico”
Regular price €35,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%MAURIZIO MINEO - Il Grande Manuale Del Trombone • “Il Rombo Magico”
Maurizio Mineo con Il grande manuale del Trombone guida lo studente, il professionista o il semplice appassionato in un percorso storico-didattico.
La prima parte del manuale tratta l'acustica, la fisica del trombone, la funzione della coulisse, e in particolare i suoni armonici prodotti.
Di fondamentale importanza sono i consigli per le scelte del bocchino, dell'atto di respirare, della vibrazione delle labbra e della produzione del suono. Tutti questi argomenti sono accompagnati da illustrazioni ed esercizi giornalieri sulla definizione del suono, del legato e del glissato.
La seconda parte contiene gli esercizi giornalieri per l'elasticità e la scioltezza sia sugli armonici che nel movimento della coulisse, utilissimi per migliorare l'intonazione. Non mancano pagine dedicate a sviluppare la qualità e la sonorità nei suoni gravi e acuti, doppio e triplo staccato, accenti e articolazioni, suoni simultanei, respirazione circolare, e la spiegazione dell'equipaggiamento di sordine e della manutenzione dello strumento. Vengono riportati anche alcuni celebri passi d'orchestra di “soli” e corali.
Questo manuale, ricco di consigli e aneddoti, contiene uno schema innovativo chiamato “Il rombo magico” che riassume la tavola dei suoni armonici e delle posizioni.
INDICE
Prefazione
PARTE PRIMA
Acustica - Fisica del trombone - Componenti principali del trombone a coulisse (trombone tenore in SIb) - Manutenzione della coulisse - Suoni armonici - Tabella riassuntiva - Informazioni supplementari e riferimenti – Curiosità - Produzione del suono - Qualità del suono - Scelta del bocchino - Per stabilire la direzionalità dell'aria - La lingua - Facciamo conoscenza con le principali fasce muscolari interessate ai movimenti labiali – Respirazione - Come tenere in mano il trombone - Emissione dell'aria - Vibrazione delle labbra – Esercizi sull'emissione del suono - Esercizi sulla “definizione” del suono - Il legato - Tavola dei suoni armonici e delle posizioni - Il glissato - Altri esempi applicabili utilizzando il grafico a “rombo” (armonici e posizioni)
PARTE SECONDA
L'articolazione - Doppio e triplo staccato - Il vibrato - Sordine per creare effetti particolari - Informazioni supplementari - Informazioni supplementari (effetti speciali) - Informazioni supplementari - Lunghezza teorica degli strumenti ad ottone, comprese le rispettive tonalità intermedie - Piccole curiosità storiche - Informazioni utili - Altre informazioni utili - Tecniche particolari - L'orecchio assoluto - La scala cromatica – “Trombone solo” - Piccolo aneddoto - Errori frequenti - Spunti per eseguire esercizi d'insieme per intonazione (a 3 voci più basso) - Esempi di “Emozionanti corali” - Illustazioni e ricordi - Ringraziamenti
PATALINI - La scuola del respiro
Regular price €25,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%ALESSANDRO PATALINI - La scuola del respiro - Antologia commentata delle testimonianze sulla respirazione nel Belcanto
Antologia commentata delle testimonianze sulla respirazione nel Belcanto
È opinione condivisa che la respirazione sia il fondamento del canto, eppure gli insegnamenti che possiamo leggere al proposito in alcuni metodi di canto tra i più antichi e famosi, sono molto diversi da quelli diffusi attualmente. Dobbiamo considerarli errati, rifiutando il confronto con i princìpi basilari di quella che fu definita “La scuola del respiro”? O, più ragionevolmente, dobbiamo supporre che, nel corso della storia, i cantanti di scuola italiana abbiano utilizzato diverse maniere di respirare? La questione non è di poco conto se, appunto, si dà importanza alla respirazione nel canto, e si considera che il repertorio del Settecento e del primo Ottocento è tornato prepotentemente ad appassionare il pubblico. Questo libro offre l’occasione di guardare alla respirazione del canto da una prospettiva inedita; per farlo raccoglie e commenta le principali testimonianze sulla respirazione riconducibili alla didattica della vocalità fiorita, ne delinea i caratteri fisici, le motivazioni pratiche, e propone alcune plausibili ipotesi sul motivo per cui essa fu progressivamente abbandonata. Un percorso che si snoda fra storia, prassi esecutiva e didattica, ponendo al centro l’esperienza viva del cantante che, oggi come due o trecento anni fa, si avvicina al Belcanto.
INDICE SOMMARIO
Presentazione di Alberto Triola
Prefazione di Franco Fussi
Sezione I
LA RESPIRAZIONE DEL BELCANTO
Capitolo 1. Una scoperta domenticata, fra prassi esecutiva, didattica e fisiologia: Premessa - La respirazione toracica e la vocalità settecentesca - L'invenzione del canto fiorito, la scoperta della sua respirazione - Un'antologia delle testimonianze didattiche che trovi riscontro pratico sul corpo del cantante - La ragione e la scrittura, tramiti indispensabili ed imperfetti
Capitolo 2. Definire la respirazione del Belcanto: La specificità della respirazione del cantante e l’“enunciato di Bernacchi” - La respirazione toracica dal Settecento al Novecento - La respirazione del Belcanto - La didattica antica fra osservazione empirica e finalità pratica
Sezione II
PRINCÌPI GENERALI E PRATICA DIDATTICA NELLA RESPIRAZIONE DEL BELCANTO
Capitolo 3. La voce come strumento a fiato: Premessa; “il maggior teorico della scuola vocale rossiniana” - La voce come strumento a fiato: Manuel García; Pierfrancesco Tosi; Giovanni Battista; Mancini; Bernardo Mengozzi; Heinrich Ferdinand Mannstein; Ferdinand Sieber; Enrico Delle Sedie; Lilli Lehmann; Luisa Tetrazzini; Enrico Caruso - Conclusioni
Capitolo 4. L’appoggio espriatorio del Belcanto
Premessa; partire dall'espirazione
- Manuel García: Diminuire la pressione del fiato; Aumentare la pressione del fiato; La pressurizzazione del fiato: movimenti istintivi; Un sintetico approfondimento sulla fisiologia respiratoria; La trasformazione della pressurizzazione istintiva in risorsa tecnico-espressiva; Il banco di prova della gestione del fiato: la messa di voce e il portamento: 1. La messa di voce 2. Il portamento; Conclusioni
- Bernardo Mengozzi - Alexis De Garaudé - Heinrich Ferdinand Mannstein - Ferdinand Sieber
L'attenzione al diaframma a partire dalla metà dell'Ottocento
- Enrico Delle Sedie - Lilli Lehmann - Luisa Tetrazzini - Enrico Caruso - Gustave García - Conclusioni
Capitolo 5. Il sostegno espiratorio nel Belcanto
Premessa; sostegno fisico, di fiato, di voce
- Manuel García - Pierfrancesco Tosi - Giovanni Battista Mancini - Charles Burney - Bernardo Mengozzi - Heinrich Ferdinand Mannstein - Enrico Delle Sedie - Lilli Lehmann - Luisa Tetrazzini - Alberto Mazzucato - Enrico Caruso - Conclusioni
Capitolo 6. L’inspirazione nel Belcanto
Premessa; la ciclicità fra le fasi respiratorie
- Manuel García: I dubbi di García e del cantante di oggi; Affrontare i dubbi del cantante di oggi, grazie a qualche cenno di fisiologia: 1. I due diaframmi e i muscoli intercostali 2. La meccanica dell'inspirazione per il prof. Souchard; Le indicazioni di García in rapporto alla fisiologia respiratoria: 1. L'Inspirazione completa 2. Lentezza e silenziosità 3. L'appoggio 4. La tenuta del petto 5. I movimenti dell'addome; Conclusioni
- Bernardo Mengozzi - Heinrich Ferdinand Mannstein - Luigi Lablache - Ferdinand Sieber - Enrico Delle Sedie
- Lilli Lehmann: 1902 dall'educazione belcantista alla scuola moderna; 1909 i dubbi e un parziale recupero della respirazione toracica; 1922 il ritorno alla respirazione del Belcanto - Luisa Tetrazzini - Enrico Caruso – Conclusioni
Capitolo 7. La postura nel Belcanto
Premessa: Manuel García - Pierfrancesco Tosi - Charles Burney - Giusto Ferdinando Tenducci - Bernardo Mengozzi - Manuel García (padre) - Heinrich Ferdinand Mannstein - Auguste Panseron - Ferdinand Sieber - Francesco Lamperti - Enrico Delle Sedie - Lilli Lehmann - Luisa Tetrazzini - Toti Dal Monte
Conclusioni
Capitolo 8. Gli esercizi respiratori del Belcanto
Premessa: Manuel García - Bernardo Mengozzi - Luigi Lablache - Heinrich Ferdinand Mannstein - Enrico Delle Sedie - Lilli Lehmann - Luisa Tetrazzini
Conclusioni
Sezione III.
IL PASSATO E IL PRESENTE NELLA RESPIRAZIONE DEL BELCANTO
Capitolo 9. La decadenza della “scuola del respiro”
Premessa: La rivoluzione del dott. Mandl: la lotta vocale e i tre tipi di inspirazione
La condanna del Méthode de Chant du Conservatoire de Musique di Parigi - Gilbert Duprez: il vero obiettivo delle critiche di Mandl - La respirazione di Duprez fra prassi esecutiva e fisiologia - L'accostamento improprio fra gli errori di Duprez e gli insegnamenti di Mengozzi - I consigli didattici di Mandl - La differenza fra il modello respiratorio del Belcanto e quello di Mandl; Il modello del Belcanto; Il modello di Mandl - Il capovolgimento del significato dei termini appoggio e sostegno
La respirazione fra il declino del Belcanto e la nascita della vocalità melodrammatica: La respirazione in rapporto alla vocalità nelle parole di Rodolfo Celletti
L'affermazione della respirazione moderna: Un'audizione con Luisa Tetrazzini, pensando a Caruso; La sopravvivenza della respirazione del Belcanto: Delle Sedie, Lehmann, García
Conclusioni
Capitolo 10. La “scuola del respiro” oggi: il passato come possibile presente
Premessa - La respirazione diaframmatico-addominale e il verismo - La respirazione costo-diaframmatica ed il Belcanto - La gestione della pressione del fiato nella scuola moderna e in quella del Belcanto - Qualche spunto di riflessione - Perché non viene recuperata la respirazione del Belcanto? - La respirazione nel canto tra fisiologicità e funzionalità - Conclusioni
Bibliografia
Indice dei nomi

RATTALINO - La tecnica di Chopin • Con cenni di storia e teoria, ed esercizi di tocco
Regular price €29,00 Save Liquid error (snippets/product-template line 131): Computation results in '-Infinity'%RATTALINO - La tecnica di Chopin • Con cenni di storia e teoria, ed esercizi di tocco
Presentazione di Fedele Confalonieri
Sulla tecnica e sulla didattica di Chopin si scrisse molto, ma a partire da un periodo posteriore di trent'anni alla scomparsa dell'Artista. Tra la fine dell'Ottocento e il primo Novecento apparvero i ricordi di allievi di Chopin, o riferiti direttamente o sollecitati da musicologi. Se ne valse Jean-Jacques Eigeldinger per il suo fortunatissimo Chopin vu par ses élèves. Ma nessuno si pose mai una domanda alla quale ha invece dato implicitamente una risposta la psicologia: il testimone oculare è comunque e sempre affidabile? Dai giornalisti che fanno la cronaca fino ai giudici dei tribunali, tutti sanno oggi che la testimonianza, per sincera che sia, non è mai lo specchio della realtà ma una ricostruzione di essa. Questa semplice verità fa sì che tutte le dichiarazioni riguardanti la tecnica e la didattica di Chopin debbano essere derubricate da fonti primarie a fonti secondarie. L'unica fonte primaria diventa perciò l'insieme di pochi foglietti che costituiscono gli schizzi di Chopin per un metodo per pianoforte mai condotto a termine. Quei foglietti, pubblicati quasi per intero nel 1949, e completi nel 1993, non influenzarono veramente i commenti successivi, che del testo chopiniano furono parafrasi entusiastiche e commosse, non analisi. E siccome parecchie delle cose dette da Chopin non collimano con le cose dette dai suoi allievi diventa tanto più delicata la verifica sulla attendibilità delle fonti secondarie. Questo difficile lavoro non viene svolto nel volume La Tecnica di Chopin, che si basa sugli schizzi, articolandosi in una introduzione di carattere storico, in una prima parte di carattere tecnico, in una seconda parte di esercizi e di esempi, e in un riepilogo che riprende e sviluppa argomenti già trattati. Una grande sorpresa riguarda la scoperta in Chopin di alcune fulminanti intuizioni filosofiche. La più significativa conclusione è però che la tecnica di Chopin era quella di uno sportivo, mentre la tecnica di Liszt era quella di un atleta. Si tratta di due modi radicalmente diversi di affrontare lo stesso problema, e da essi discendono due diverse soluzioni. L'interpretazione, e la didattica riformata secondo le intuizioni di Chopin, si articolano in: 1) poetica cognitiva, 2) stile universale, 3) tecnica poliedrica. E la tecnica derivata deduttivamente dagli appunti di Chopin prevede non una ma tre posizioni della mano (armata, disossata, da serpente) e tre modi di attacco del tasto (verticale, longitudinale, trasversale). Non si tratta di novità rivoluzionarie. Si tratta piuttosto di rischiarare la parte della tecnica che viene praticata istintivamente e che non viene perciò sfruttata in tutte le sue potenzialità. Che sono molte, e che abbreviano considerevolmente il cammino verso la meta.
Dall'indice:
CHOPIN E LISZT
Appagamento ed eccitazione - Due poetiche, due stili, due tecniche- La magica sestina di Jean-Jacques: il pollice - Seguito della sestina: gli scavalcamenti - Ma Chopin era un grande pianista? - Il mito della tradizione - La fonte inquinata - La fonte (quasi) limpida - Il dovere di contestualizzare
Parte I: Der Wanderer
VAGABONDAGGI NELLA TEORIA
Il sotto voce può attendere - Due dinamiche e due timbriche - Precisazione metodologica - Il virtuosismo facile - I due tipi della forma sonora - Musica strumentale come melodramma - La macchina e le sue trappole - La scelta della forma sonora - La funzione storica di Beethoven - Lo stile della recitazione - Gli stili: romantico, iper-romantico, universale - Che cosa è il tocco - Classificazione dei tocchi - Problemi storici conseguenti alla classificazione - Il ladro gentiluomo - Dall'artigianato alla scienza - Diamo una occhiata alla ideologia - La posizione classica della mano - Dalla tecnica di posizione alla tecnica di movimento - La mano di Carlo Vidusso - Le misteriose mani da serpente - Punto d'appoggio e rotazione - I rimbalzi - La mano disossata - Funzionalità delle dita - Le cinque note secondo Chopin - Ascesa e caduta del flessore profondo - Il padrone dei tocchi - Segnare il passo e camminare - La miscelazione dei tocchi - Pelle e feltro - Gli accenti - Mani separate e Hauptstimme - Lento e forte - Metronomo e ritmi variati - Tempo ontologico e tempo psicologico-fisiologico - Il legato e il pedale di risonanza - La simil-orchestra - Il Wanderer e l'Ernährer
Parte II: Der Ernährer
ESERCIZI ED ESEMPI
Esercizio preliminare - Cinque dita, cinque note - Le suddivisioni chopiniane della tecnica - Eterodossia tecnica in un capolavoro giovanile - Elogio della acciaccatura - Gli studi e la mano da serpentE - Caccia al lupo - Il capolavoro assoluto - Questioni di stile - Un mondo nuovo - Postludio in guisa di congedo
Riepilogo: Athena
SPIEGAZIONI E AGGIUNTE
Una tavola degli esercizi - L'allenamento del braccio - L'allenamento dell'avambraccio - L'allenamento della mano - L'allenamento delle dita - Posizioni e tocchi di combinazione e di miscelazione - I tocchi e le articolazioni del suono - Le scale inutili - Le scale utili: tre quesiti - Confiteor
Copertina flessibile, 194 pagine